Come Fu che Due (Quasi) Sconosciuti Volarono a Londra per Vedere Dame Angela Lansbury – How It Happened that Two (Almost) Strangers Flew to London Together Just to Meet Dame Angela Lansbury


Cose Importanti della Vita / domenica, Ottobre 15th, 2017

A volte le scelte più azzeccate nella vita le fai per caso. Vi siete mai fermati a pensarci? Le serate migliori capitano quando non le avevi organizzate e trovi due amici per strada, li inviti a bere un caffè e finisci alle 6 di mattina a ridere come i matti. Scegli una pizzeria una sera, e lì per caso sbatti il naso nell’amore della tua vita. Le cose a volte vanno così. E così, nello stesso modo, mi è capitato di fare una delle più emozionanti esperienza della mia vita: per caso. Questa è la storia di una bellissima amicizia e di una serata che mi ricorderò per sempre.

Ho conosciuto Alessandro (che ho poi scoperto essere il Maestro Alessandro Stella) tramite amici comuni, durante una mia vacanza a Roma e, come a volte accade tra le persone, abbiamo subito stabilito una complicità: credo già quando ci siamo stretti la mano. Ci siamo scambiati due parole e abbiamo capito (penso di poter parlare anche per lui) che eravamo materiale proveniente dallo stesso secchiello. Simpatia a prima vista, lo stesso senso di quanto essere espansivi e quanto stare al proprio posto, stesso senso dell’umorismo. Nella vita, in tutte le sue declinazioni (lavoro, sport, amicizie, amori, cibo) non ci si dovrebbe mai accontentare di niente che non vada in questo modo. Quando vai in giro per negozi dovresti acquistare solo le scarpe che ti fanno chiedere al commesso “Posso tenerle su? Perché appena le ho messe me ne sono innamorata. E niente di meno. M-A-I.

“Guarda: l’altro giorno stavo proprio ascoltando la colonna sonora di Victor Victoria, e..”

“Oddio è uno dei miei preferiti!”

“E lei? Non è meravigliosa?”

“Inarrivabile.”

“Son d’accordo, guarda: giusto Angela Lansbury occupa il posto accanto a lei nel mio cuore.”

“Anche tu ami Angela?”

“Ma stai scherzando? Ho tutti i suoi dvd a casa conservati gelosamente. Sai che in queste settimane si trova a Londra con Blithe Spirit, la commedia di Noel Coward?”

“Ma va? Non ne avevo idea? Ci vado una volta l’anno a Londra, a trovare gli amici. Si potrebbe…”

“Non vedo perché no…”

Ci è voluto solo questo.  Appena un paio di giorni dopo che sono  tornata a casa mia a Gorizia ci siamo sentiti tramite skype e abbiamo prenotato i posti a teatro e l’aereo via web. Ci siamo guardati attraverso quella telecamerine e “Ou, Alessandro: è fatta eh. Ora si va.” Non ci pareva vero di aver fatto sta follia; insomma praticamente non ci conoscevamo.

Arriva il giorno della partenza ed io mi reco a Roma, gli amici ci guardano come fossimo un curioso caso da studiare, ma noi andiamo incuranti. Alessandro aveva già sapientemente stampato la sceneggiatura da leggere in aereo (andare a vedere Angela era una cosa SERIA e noi volevamo essere preparati), abbiamo messo in valigia i vestiti della festa per andare a teatro tutti agghindati e siamo partiti.

Siamo rimasti circa tre giorni (ospiti dei miei amici che non riuscivano a credere di avere in casa un concertista di pianoforte mentre lui porgeva loro i suoi cd come omaggio per l’ospitalità insieme al Parmigiano, l’olio buono e il ragù che avrei cucinato io la sera stessa). Sono stati tre giorni passati tra mercatini, rigattieri, parchi all’inglese e puro divertimento. Mai uno scazzo noi due, sempre in sintonia su quando andare in giro, quando fare una pausa, cosa andare a comprare, cosa andare a mangiare. Subito in confidenza, come se ci conoscessimo da sempre. Parlavamo la stessa lingua. Mai un mal di testa. Tre giorni sospesi nel tempo.

Il giorno fatidico usciamo per fare un giro col programma poi di rientrare nel pomeriggio e cambiarci per essere tutti in tiro per la serata. Insomma ve la faccio breve: lavori sulla linea centrale il fine settimana, facciamo due conti e realizziamo che non ce la facciamo coi tempi. Dobbiamo accettare a malincuore il fatto di andare a vedere Angela vestiti casual. Ce ne facciamo una ragione e ci dirigiamo verso il teatro. Siamo i primi della fila davanti alla porta. Finalmente entriamo nel John Gielgud Theatre, nel cuore di Londra, inaugurato nel 1906 (mi palpita il cuore in petto ogni volta che ci penso: chissà quali piedi hanno calcato quel palco!!!). Alessandro è un Maestro di Piano, io ho semplicemente studiato Cinema (e quindi letto tutte le biografie dei grandi attori inglesi) e potete capire come entrambi fossimo emozionatissimi di essere in cotanto luogo: io che scatto foto come una buzzurra a qualsiasi cosa si muovesse o fosse appesa al muro, nel bagno, al bar, ovunque e senza vergogna.

Piano piano il teatro si riempie. E’ il pienone. Mille persone circa. Inizia la commedia. Circa trenta secondi dopo, Alessandro ed io ci scambiamo uno sguardo che non ha bisogno di parole: abbiamo capito di essere finiti a vedere una cosa veramente straordinaria. Gli attori, la scenografia, i costumi, le luci (il copione!) è tutto di livello altissimo. Finalmente Angela entra in scena. Il teatro si ferma. Siamo al derby Roma Lazio in curva. La gente impazzisce, batte le mani, si alza in piedi, fischia, la chiama per minuti interminabili prima che lei sia in grado proferire la prima parola della sua parte. Ebbene signori, in quel contesto ho avuto la dimostrazione della differenza tra la bravura (anche notevole) e l’essere un mostro di bravura. Quando lei è in scena non ce n’è per nessuno. L’autorevolezza, la padronanza del palco, dei tempi, del suo pubblico, la presenza fisica elegante e piacevole. Tutto questo passati gli ottant’anni di età. Impara e metti in tasca. Lo spettacolo prosegue spassosissimo davanti ad un pubblico educatissimo (non una parola, un flash, un telefono, nessuno che si alza). Alla fine standing ovation con applausi a non finire. Siamo entusiasti. Abbiamo appena assistito a qualcosa di straordinario, in compagnia di qualcuno che lo capiva e lo poteva apprezzare (che non è poco) in quel luogo di storia meraviglioso.

Usciamo e raggiungiamo l’uscita artisti, che avevamo saggiamente individuato durante un sopralluogo la mattina. Nel frattempo si forma una piccola folla di curiosi e di ammiratori come noi. Alessandro guadagna la prima fila quando finalmente Dame Angela Lansbury esce per raggiungere la macchina che la riporterà a casa. “Angelaaaaaa!!! Angela we love you!!!” Le grida. E poi: il miracolo. Lei si gira. lo guarda negli occhi (è una bellissima signora) e gli sorride, salutandolo con un regale cenno della mano. A questo punto siamo all’estasi, ci appartiamo e telefoniamo a chiunque ci risponda a quell’ora della sera.

E’ così che è andata. Così ho avuto l’onore di vedere Dame Angela Lansbury lavorare dal vivo, così sono stata in quel magnifico teatro, così ho assistito a una commedia di Noel Coward, così ho instaurato un’amicizia che dura ancora, inalterata nell’affetto e nella stima e che aspetta di poter tornare a vivere un’altra avventura, cosciente che Angela reciterà ancora per tantissimi anni. Grazie Angela, per tutte queste cose: we love you so! Alla prossima volta.

Sometimes the best things, the best decisions in life happen by chance. Have you ever thought about it? The best night outs are not the ones you actually plan in detail, but they happen when you meet friends around, decide to have a coffee and it’s 6 AM and you are still laughing your eyes out.
You pick a new pizza shop instead of your usual and there you meet the love of your life. Serendipity.

One of my most interesting life experience happened exactly like this- by chance. A story of a wonderful friendship, an evening to remember.

I met Alessandro (before finding out he was actually Maestro Alessandro Stella) through common friends, during a holiday in Rome and we immediately clicked. I believe it happened the very moment we shook hands. We chatted a minute and there you go: we both knew we were made of the same material ( I think I can speak for both of us here). We were mates at first sight: the same sense of humor, the same wit, same taste in things. You know, I believe that in every single aspect of life (job, hobbies, friendship, love relationships) you should never ever settle for anything less.
When you go shopping and you try on a pair of shoes, if you find yourself asking the shop assistant, “Can I keep them on? Cause I as soon as I tried them on I fell in love!” THAT is the kind of feeling we seek.

“I was listening to Victor Victoria soundtrack the other day, when…”

“Oh My god: it’s one of my favourites!”

“Isn’t she splendid?”

“Absolutely Incomparable.”

“Agreed: she shares a place in my heart with Dame Angela Lansbury.”

“C’mon: you are in love with Angela too?”

“Are you kidding me? I own a precious collection of everything she ever done on DVD. In fact this week she’s doing Nowel Coward’s  Blithe Spirit in London…”

“Oh really? I had no idea! I usually go to London once a year to visit some friends..we should organise and go together…”

“Yes, I don’t see why not…”

This is literally all it took. Few days after I got back home, in North Italy, we had a skype chat and at the end of it a flight and theatre tickets were booked.
‘Alessandro it’s DONE! We are going!’ It was insane, I mean, we barely knew each other.

When the day came I got to Rome, friends were looking at us strangely. We were under a microscope a strange phenomena an unusual case study . But, we didn’t care. We were going. We left without hesitation. Alessandro brought a copy of the play ( an essential inflight read. I mean Seeing Angela was serious business! elegant theatre clothes were part of the package too)

We spent three days in the United Kingdom. Choosing to sleep at a friend’s place ( they couldn’t believe they were hosting an actual italian Piano Maestro ) He gifted them with his CDs together with some good parmesan cheese, olive oil and sauce which I used to cook Pasta alla Bolognese for everyone.
Three wonderful days visiting vintage markets, second hand bookshops, english gardens-pure freedom. Never a wrong word, good mood, getting along. What to do, what to eat, when to take a break, were  all easy decisions. It was as if we’d known each other forever. Three. Perfect.Days.

Finally , THE day came the plan was to visit London in the morning and get dolled up in the evening pre-theatre. It was the weekend and the central (tube) line was being fixed. We figured it out soon enough: there was no time to get changed. We needed to accept it: that we’d end up seeing Angela casually dressed. We headed straight to the theatre. We were first in line.
The John Gielgud Theatre, in the heart of London, opened in 1906 (my heart is bouncing in my chest as I type this: I mean just thinking about all the ‘ greats’ that have performed on such a stage!). Here I was a Cinema Studies student with the Alessandro, a Piano Maestro. I was beyond thrilled to be in such a place with him by my side. I took pictures of literally everything: even the bathroom, the walls, the bar. No shame.

The theatre was packed. Then the show started. About a minute after, Alessandro and I exchanged a look that look that needs no explanation. We knew we were watching something extraordinary. The actors, the lights, the costumes. Everything was beyond our expectations. When finally Angela entered the stage, everybody went mad. Theatres are civilised but this was like the coliseum back when.  We all stood up in unison and applauded, incessantly calling out her name.
There and then, Ladies and Gentlemen,  I discovered the difference between being very good at what you do and being an outsider. When she’s on stage there we were transfixed by her authority, her mastery of the stage and audience and rhythm. Her appearance, even in her eighties was elegant and pleasant. I learnt a lesson that night- the show must go on. It was funny and entertaining even with a very  British audience: no talking, no camera flashes, no walking around. At the end we gave the cast a long standing ovation cheering and clapping. We are over the moon. We just witnessed something beyond beautiful and I was in the company of someone who could appreciate it all
( no small feat as this is a niche interest) in that magnificent place full of history.

We got out and dashed to the artist door (we’d done our homework that morning and we, like stalkers, knew where it was ) We waited for her to come out. A small crowd of fans had gather but Alessandro was in the front row. Angela finally comes out ‘Angelaaaaaa!!! Angela we love you!!’ we scream. Then, the miracle. She turns around, gives Alessandro a glance (she still incredibly mesmerising ) and gives him her smile, waving like a queen.
We are ecstatic. That night we call everyone and excitedly retell this scene.
So that’s how things went. That is how I had the honour of witnessing Dame Angela Lansbury perform live, how I entered that marvelous theatre, how I watched a Noel Coward play and how I made a lasting respectful and affectionate friendship. I know that Angela will play more and more comedies for years to come.

Thank you , Angela, for everything: we love you so! See you the next time.

Editor and Copywriter Professor Annex Achieng