Il Dilemma del Cartaceo verso il Kindle per i collezionisti feticisti e gli Accumulatori Seriali


Cose Importanti della Vita / mercoledì, Ottobre 18th, 2017

Sono una collezionista compulsiva. Collane, gadgets, cartoleria, ninnoli, anelli, orecchini, piccoli oggetti di modernariato che trovo dai rigattieri, calzini colorati, dischi di vinile e LIBRI.
Per i libri ho un vero e proprio fetish, perché, quando hanno una storia, hanno quel profumo di carta vecchia. Quando sono nuovi hanno il profumo della stampa fresca, quando sono fotografici sono lisci al tatto e una gioia per gli occhi…il semplice gesto di tenerli in mano, sfogliare, segnare, infilarci il segnalibro, perdercisi col naso infilato dentro. Non se ne possono avere abbastanza. Li riprendo in mano e ci trovo dentro biglietti aerei, di treno, di auguri, cartoline, ricordi. Io continuo a comprarne: usati, nuovi, online, li regalo, li ricevo in regalo: manuali, graphic novels, romanzi, biografie, saggi.

Sarà pure un modo di evadere dalla realtà: ma quanto bello è incapricciarsi di un argomento e decidere di leggere qualsiasi cosa sia stata pubblicata riguardo, negli anni, da vari autori, punti di vista, case editrici? Documentarsi, sapere, scoprire! Nell’ultimo anno mi è successo con: l’esoterismo, i nuraghe, il codice barbaricino, il regime del Giudicato in Sardegna. Franco Basaglia, la vita, la produzione letteraria, il periodo, il ’68, i manicomi prima di lui, il sistema di sanità mentale durante l’Impero Austroungarico. Il marketing, la pubblicità visuale, lo storytelling, la storia del merchandising. I divi Hollywoodiani degli anni ’50: Vincent Price, Peter Cushing, James Mason, Orson Welles (Dio che bello quello: quasi quasi me lo risparo!). Poi il periodo delle grafiche dell’animazione del periodo d’oro Disney (oddio, quello sì, mi è costato!). La Mindfulness, i Chakra, lo Yoga, la neuroplasicità. Mi fermo per pietà. (Che poi voi direte “Ma quando cazzo legge questa? Leggo, leggo. Pare di no ma leggo).

 

Tutto questo discorso mi porta automaticamente a: dove caspita li metto? Ho finito lo spazio fisico: mensole, carrelli, vetrine, comodini, cesti. E’ pieno di libri ovunque. Un pochi impolverati, altri rosicchiati dalla mia Mela (guardatela con sta faccia la roditrice). Pieno. Ovunque.

Stacco temporale. E’ il 13 Agosto, il giorno del mio compleanno, e sono seduta sulla costa del lettone dell’amormio. Lui mi consegna un pacchetto. Lo apro avidamente e dentro ci trovo un Kindle (!!!). Resto per un momento con l’occhio fisso della mucca che guarda i treni passare. L’amormio me lo prende dalle mani e comincia a smanettare coi settaggi con le sue abili ditine da programmatore: “Ho pensato che ti viene comodo per quando viaggi in treno: è leggero e ci puoi caricare quanti libri vuoi. Te lo porti in giro e non pesa come quei mattoni che hai di solito in borsa!”

Ma a me piace maneggiare i mattoni! Però questo cosino è molto bello…centinaia di libri…si illumina lui: niente luce sul comodino…si infila nella tasca della borsetta! Oddio posso ingrandirmi il testo quanto voglio; cambiare il font! Ma quanti libri lascio giù perché sono scritti troppo in piccolo, o l’impaginazione è castrante e non mi da aria? Mmmmm…

Amazon è sempre sveglio e SA quando colpire: mi legge nella mente che sto lì a considerare tutti questi fattori, quando mi manda le proposte d’acquisto. Costano di meno i libri qui! Clicca e leggi SUBITO?!?!?! Ma scherziamo? Di solito li devo ordinare, aspettare, cercare…Oddio, perdo il controllo. E i classici? Trovo pure quelli? Gratis!??!?!?! Ok è tempo di comprare a questo cosino una copertina adatta. Non si deve rovinare. Aspetta un attimo: ma non c’era il mio amico Luca che era collezionista folle come me, ma in più esperto di e-book? Spetta che gli scrivo… (tempo 5 minuti e Luca -bless him!- mi aveva già omaggiata di una biografia di Vincent Price NDR).

 

La morale della favola? E’ ottobre inoltrato, io persevero nell’acquisto folle dei libri che voglio annusare, e leggo invece su e-book quelli prettamente informativi, che non mi interessa conservare. Da quella volta ho aperto un profilo Kindle no limits, comprato due mensole e un carrello per i libri cartacei e litigato con l’amormio quando mi ha beccato con una pila di libri che mi arrivava fin sopra la testa alla Feltrinelli di Cagliari. (Ma uno era dedicato dalla libraia che me lo ha consigliato personalmente dopo che le ho attaccato bottone! E che faccio? Lo lascio giù? Non credo proprio!)

Insomma: invece di tagliare l’esubero di libri, il nuovo Kindle lo ha allegramente raddoppiato, ed io me lo porto sempre con me in borsa assieme ai mattoni, alle agende, ai ninnoli, gli astucci e le cazzatielle che continuo a comprare, orgogliosa di aver ricevuto un così bel regalo dall’amormio che ha un po’ fatto la fine di certi missionari cattolici che hanno cercato di convertire qualche popolazione pagana in giro per il mondo (con tanta buona volontà) ed è finito inglobato nel paganesimo.

Ci sono alcune cose che non potranno mai essere sconfitte: fattene una ragione amormio ❤