L’ineluttabilità dei fatti e la Signora dei Conigli di Gorizia


Cose Importanti della Vita / giovedì, Maggio 25th, 2017

Ho sempre amato Liz Taylor. E’ stata una donna di una bellezza folgorante, accecante, di un talento furioso e di una forza d’animo straordinaria. L’ho sempre guardata con ammirazione, ho collezionato sue foto, ho letto sue biografie.

Una volta ho letto un aneddoto che mi ha colpito molto: l’autore raccontava di come la sua carriera fosse decollata con il film di Lassie, quando lei era poco più che ragazzina, e di come avesse ottenuto la parte. Pare infatti che, al momento del casting, Liz fosse la prima scelta, ma che fosse ancora troppo piccola di statura (cercavano un tipo preciso di adolescente) e quindi fu inizialmente scartata. Racconta poi della straordinaria caparbietà di quella bambina (viziata, ambiziosa e già allora così sicura di sé): pare infatti che, durante l’estate che precedeva le riprese, Liz Taylor crebbe in altezza (come spesso avviene in fase adolescenziale: si cresce tutto d’un colpo), si ripresentò alla produzione ed ottenne -chiaramente- la parte.

La cosa interessante è che a questo punto l’autore trae la conclusione che forse (forse), quell’episodio le segnò la vita e che lei si convinse che qualora avesse voluto una cosa, l’avrebbe ottenuta, anche se fosse stato qualcosa al di là delle capacità della volontà umana, che se si fosse concentrata su qualcosa (voglio, voglio e voglio!) questa sarebbe andata come voleva lei, cosa che poi faceva perfettamente parte del suo carattere passionale, viziato e capriccioso ma anche tenace e stoico.

“Come ti poni davanti all’ineluttabile?” mi ha chiesto mio papà due giorni fa mentre facevamo una camminata. Era appena mancato a causa di un male orrendo il giovane compagno di mio amatissimo amico. “Devi decidere come porti davanti agli eventi ineluttabili” mi ha ripetuto -sempre mio padre- questo pomeriggio, mentre discutevamo delle gravi condizioni di salute in cui versa una parente anziana ma molto vicina. “Non mi pongo. Mi schiacciano. Sono costruita per trovare soluzioni e provarle e provarle e provarle finché porcamiseria non funzionano. Non mi piacciono le situazioni in cui non ho range d’azione, dove sono impotente. Mi fanno uscire di testa.”

E poi l’idea, che mi è calata in testa da chissà dove: Fare qualcosa laddove si può intervenire. dare un contributo. Fare una piccola o grande differenza. Non ci ho pensato due volte: mi sono rivolta a Monica: lei mi ha aiutata a tirarmi fuori dal mio stagno di putrida impotenza che mi stava annientando.

Monica è una ragazza di Gorizia che si dedica al volontariato, ma è molto brava soprattutto coi conigli (animaletti che sono in pochi a saper maneggiare). Recupera quelli abbandonati, “restaura” quelli malconci e trovatelli, trova loro una casa e non si tira MAI indietro davanti alle richieste di aiuto. E’ anche una delle tre persone nella mia città (ed è un numero vero, non una figura retorica) a cui affiderei il mio denaro per una causa, fidandomi che i miei soldi sarebbero spesi al meglio. (Sono tempi squallidi quelli in cui viviamo: non ci si fida più di -quasi- nessuno)

L’ho contattata per bere un caffè, lei gentilmente si è offerta disponibile e le ho chiesto se potevo aiutarla in qualche modo. Con entusiasmo mi ha raccontato degli ultimi casi di cui si sta occupando e di come si è ingegnata a trovare le risorse per farlo adeguatamente. Di come cerca sempre di comunicare con solerzia ma mai con pietismo quando le serve una mano. Monica mi ha fatto sentire utile, mi ha ridato un po’ di forza.

Io non sono Liz Taylor: non farò guarire i miei cari con la forza della mia volontà. Ma forse posso aiutare a far guarire altre creature da altrettante brutture. Prendere un’altra curva, forse, ma quella giusta, che serve a qualcuno, che da un senso alla giornata.

PS Monica è una persona conosciuta in tutta la città, ma se qualcuno che non la conosce è rimasto colpito dal mio racconto e vuole aiutarla a continuare a fare quello che fa, può contattarmi sui social e io gli darò il suo contatto.